giovedì 11 aprile 2013
martedì 9 aprile 2013
“Incanti... poesia globale” : recital di Marco Tabellione (Pescara, venerdì 12 aprile 2013, ore 18.30)
Gesti, parole, immagini e suoni in un recital dal titolo
“Incanti... poesia globale”
Recita l’autore: Marco Tabellione
Venerdì 12 aprile 2013, ore 18.30
presso la sede di Nuova Acropoli
in via Trieste n. 125 a Pescara
ingresso libero
Venerdì 12 aprile, alle ore 18.30, l’associazione di cultura e volontariato Nuova Acropoli-Pescara propone il recital “Incanti... poesia globale” di Marco Tabellione, scrittore, docente, giornalista, che ha al suo attivo significativi riconoscimenti e premi.
L’ingresso è libero.
“Incanti... poesia globale” è un invito a trascorrere una serata all'insegna della poesia, immersi in una suggestiva atmosfera di suoni ed immagini che consentono all’ascoltatore di lasciarsi trasportare dal fluire dei versi.
I brani che verranno recitati sono tratti dalle raccolte di poesie, dai romanzi “Il riso dell’angelo” e “L’isola delle crisalidi” e da una serie di componimenti ancora inediti, che vanno sotto il titolo di “Il segreto delle stelle”. Inoltre saranno proiettate video-poesie scritte appositamente per essere integrate da immagini e musica.
Una performance capace da un lato di esaltare la poesia lineare, dall’altro di utilizzare a fini simbolici - fondamentali nell’arte poetica - non solo le parole, ma anche i suoni (melodie e rumori della natura) e le immagini, come commento sonoro e visivo agli stessi versi.
Le tematiche trattate esprimono, dice l’autore, “il lato buono della vita, la pienezza, la gioia, ciò che fa la bellezza di questo mondo, la felicità dell’esserci”.
Marco Tabellione, solo per ricordare i suoi ultimi lavori, nel 2009 scrive il romanzo L’isola delle crisalidi per le edizioni Runde Taarn, con il quale riceve numerosi riconoscimenti: nel 2010 vince il premio Zenone riservato alla narrativa, è risultato finalista al premio Lamerica, vince il premio speciale della giuria al premio De Lollis; nel 2011 vince il premio di poesia Spinea. Inoltre l’autore, nel 2012, è giunto secondo al premio “Liliana Bragaglia” con il racconto inedito La bottega del libraio.
Di sé l’autore dice: “Le poesie non giungono dalla mia parte razionale, è come se le avesse scritte un altro, l’altro che è in me. In effetti per me scrivere poesie non vuol dire usare la mente, neanche il cuore; è in realtà come se usassi il mio corpo, la mia naturalità, ecco perché dò così tanta importanza all’aspetto sensoriale e musicale, la poesia per me è un fatto fisico, che usa l’immaginazione solo per incarnarsi. Rimane comunque, dopo la prima stesura, un approfondito lavoro tecnico di lima a cui sottopongo quasi tutte le mie poesie.”
Per info: tel. 085.21.21.176, via Trieste n. 125 (angolo via Nicola Fabrizi) dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 21 pescara@nuovaacropoli.it - www.nuovaacropoli.it
domenica 7 aprile 2013
martedì 19 marzo 2013
Presentazione: AZZURRI DI MARE E VELE ERRABONDE (Pescara, sabato 23 marzo 2013, ore 10:00)
Presentazione del libro:
AZZURRI DI MARE E VELE ERRABONDE
Breve antologia della narrativa pescarese (1887-1987)
a cura di Lucio D’Arcangelo
sabato 23 marzo 2013, ore 10:00
Sala Tosti – AURUM - Pescara
Interverrà il Vice Sindaco Berardino Fiorilli
Ne parleranno con Lucio D'Arcangelo
l’editore Marco Solfanelli,
Vito Moretti, Benito Sablone, Ezio Sciarra.
Scheda del libro
Il filo conduttore dei racconti qui raccolti è quel “genius loci” che appare emblematicamente nel titolo, tratto dal romanzo storico dello svizzero Conrad Ferdinand Meyer Die Versuchung des Pescara (1887) (“La tentazione del Pescara”), che evoca il passato remoto della città.
Tra gli autori presenti nella raccolta è naturalmente D’Annunzio con La contessa d’Amalfi, vasto affresco della Pescara fine secolo, e non manca Flaiano con alcune annotazioni locali ripescate dalla sua Traccia di autobiografia, che sembrano racconti in nuce. Ma ci sono anche autori meno conosciuti, benché di alto livello letterario, come Luigi Antonelli, o dimenticati come Vincenzo Bucci, la cui lunga novella, La ghirlanda, uscita in due puntate su “L’illustrazione Abruzzese”, è il pezzo forte di quest’antologia.
I testi, che non vanno oltre il 1987, formano come una cronologia ideale della città, trasformatasi nel corso di una secolo da borgo di pescatori in capoluogo e finalmente nel centro più popoloso della regione.
Guido Piovene, che visitò Pescara negli anni Cinquanta, la definì una città western, nata su di un tronco di ferrovia. Oggi qualcuno la chiama “la piccola Dallas”. Ma certamente negli ultimi anni la città è cambiata radicalmente. A quando un narratore che sappia interpretarne lo spirito?
Lucio D'Arcangelo (a cura)
AZZURRI DI MARE E VELE ERRABONDE
Breve antologia della narrativa pescarese
(1887-1987)
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-750-5]
Pag. 136 - € 12,00
venerdì 15 marzo 2013
Presentazione: UN AMORE NELLA BUFERA di Marino Solfanelli (Pescara, Sabato 16 Marzo, ore 18:00)
Sabato 16 Marzo, ore 18:00
presso la Libreria LIBERNAUTA
(Via Teramo n. 27 - PESCARA)
Presentazione:
UN AMORE NELLA BUFERA
di Marino Solfanelli
(Edizioni Tabula fati)
a cura di Giancarlo Giuliani e Sandro Naglia
parteciperanno con l'Autore e l'editore Marco Solfanelli
Scheda del libro:
C’è qualcosa di eterno, immutabile, che va oltre la guerra, la rovina, l’avidità: è la forza dell’amore, ma ancor più dell’ideale, dello slancio verso mete alte, forse impossibili da raggiungere, ma proprio per questo ancora più desiderabili.
Due giovani vite, spinte da un convincimento profondo, condannato oggi dalla storia, ma che hanno lo slancio di chi accoglie in sé una profonda ragione di vita, popolano questo racconto.
Con stile secco e incisivo, l’Autore ci conduce verso l’epilogo, forse inevitabile, ma che lascia nel lettore un senso di profonda amarezza e di ingiustizia.
Una vicenda su cui riflettere, soprattutto da parte di chi con troppa facilità esprime condanne irrevocabili, dimenticando che dietro gli avvenimenti della storia ci sono le vite di uomini e donne che, pur nella diversità dei convincimenti, non possiamo che chiamare fratelli e sorelle.
Marino Solfanelli, iscritto all'Albo dei Giornalisti dal 1957 (Tessera n. 60323), il 23 marzo 2002 ha ricevuto una medaglia ricordo per i quarantacinque anni di iscrizione.
Dal 1955 al 1970 è stato Redattore Capo della Redazione di Chieti del quotidiano “Il Tempo”. In tempi diversi ha collaborato con i quotidiani: “Il Corriere della Sera”, “Il Gazzettino di Venezia”, “Il Mattino di Napoli”, “Il Secolo d'Italia“, “Linea”.
Esperto di editoria, nel 1961 ha fondato e diretto, sino al 1995, la Casa editrice Solfanelli, di rilevanza e prestigio nazionale.
Da oltre cinquanta anni, è editore e direttore dell'Agenzia di informazione “Abruzzopress”.
Ha pubblicato una raccolta di poesie (Lu ciòcchele), una di racconti (I racconti del cavolo), più volte ristampati. Nel 2012 pubblica il racconto "Un amore nella bufera".
Marino Solfanelli
UN AMORE NELLA BUFERA
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-270-6]
Pagg. 56 - € 6,00
http://www.edizionitabulafati.it/unamorenellabufera.htm
giovedì 14 marzo 2013
In nome del Vate, dei figli, e del Santo Spirito (di Sabatino Ciocca)
In nome del Vate, dei figli, e del Santo Spirito
Ovvero, Pescara come Betlemme
di Sabatino Ciocca
«3 chili e 350 grammi di serenità, capelli neri e un nome importante, Gabriele è venuto al mondo alle 8.22, approssimativamente nella stessa ora in cui sarebbe nato il Vate.»
Questo, giorni addietro, si lesse su un quotidiano locale.
«Non “sarebbe”, ma “è” la data esatta.» S’affrettò a precisare, in una conferenza stampa, il consigliere comunale Licio Di Biase, anche consigliere delegato al recupero e alla valoriz-zazione del patrimonio storico del capoluogo adriatico, uomo ormai avvezzo a questo genere di clamorosi scoop.
«La nascita di Gabriele D’Annunzio è stata registrata — spiegò Di Biase — il 12 marzo 1863 nel registro di stato civile da me rinvenuto nei sotterranei di Palazzo di Città, e da qualche mese conservato nella Sala Aternum, sede della Presidenza del Consiglio Comunale di Pescara, al secondo piano del municipio. E’ un piccolo cimelio, di grande importanza, per ricordare l’illustre concittadino nel centocinquantesimo anniversario della sua nascita.»
«Come annunciato in occasione dell’apertura ufficiale delle celebrazioni dannunziane — s’affrettò ad aggiungere il sindaco Albore Mascia — abbiamo ritenuto doveroso fare un piccolo omaggio al bambino che per primo sarebbe nato nella data del 12 marzo.»
E la nuova della venuta al mondo di un bambino, a 150 anni esatti dalla nascita di Gabriele d'Annunzio, non si fece attendere. Il lieto evento avvenne nel Reparto Maternità del Dipartimento Materno-Infantile dell'ospedale civile di Pescara, che in alboremascese vuol dire “città dannunziana”.
I genitori del neonato, che avevano inizialmente pensato di chiamare il bambino Pietro, cogliendo al volo la straordinaria coincidenza, si decisero a chiamarlo Gabriele.
«Una scelta, la nostra — così i genitori del piccolo — che non poteva che farci un enorme piacere, vista l'attenzione che la nostra amministrazione comunale sta riservando alla figura di Gabriele d'Annunzio.»
Appresa la lieta novella, il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, accompagnato dal Presidente della Fondazione de “Il Vittoriale”, Giordano Bruno Guerri, e dai suoi più stretti collaboratori, si recò a rendere omaggio al fortunato bambinello; e rivolgendosi a un membro della sua giunta: «Io porto la medaglia da offrire ai genitori, e tu porti il bouquet di fiori per la mamma.»
«Avrei preferito portare la mirra.»
«Non ricominciamo con le solite proposte di scambio, con le solite beghe delle correnti interne al partito. La mirra la portava Gasparre, con la “e” finale, mica Gasparri. Non costringermi a fartelo spiegare da Di Biase, che lui la storia la sa. Lascia fare, che ho esperienza. Ho fatto il magio al presepe vivente della legalità e della cittadinanza.»
A sedar la discussione, che avrebbe anche potuto aggiungere guai ad altri guai alla conduzione del già traballante Palazzo di Città, ecco che, dal manipolo dei pellegrini, s’alzò una voce: «La stella cometa! La stella cometa!»
«E’ l’acca di Hospital, idiota,» precisò un’altra voce, probabilmente quella di un consigliere di maggioranza, trombato dal partito proprio per la sua sagacia mai e mal tenuta a freno.
Mentre Mascia faceva il suo regale ingresso nell’ospedale Santo Spirito, uno dei pochi edifici pubblici della città dannunziana non intitolato al Vate o a un suo parente. Ad accoglierlo v’erano, già da tempo nell’attesa, il manager dell’Asl, il primario del reparto, il primario di Neonatologia e l'assessore alle Politiche sociali, lì accorso in avanscoperta a disperdere un nutrito gruppo di cittadini, incazzati neri per via delle estenuanti file dinnanzi alle casse per la riscossione del ticket. S’arrivò infine al cospetto del bambinello, e lì abbracci, strette di mano, consegna dei doni e felicitazioni in nome e per conto del grande Abruzzese.
«Il piccolo Gabriele… sì, il bambino nato lo stesso giorno di D’Annunzio… pare sia il figlio del nipote del senatore Andrea Pastore… capisci a me!»
Questa, l’anonima telefonata che, di lì a poco, fece squillare un cellulare d’ultima genera-zione nella stanza sede del Pd in Comune. E ancor più pronta fu la levata di scudi dell’opposizione, alla notizia.
«Passi il cognome Pastore, ma la cosa che più ci lascia pensare al solito inciucio, è che il bambino è figlio del nipote di un senatore del Pdl. Sarà nostra premura controllare, da cittadini onesti prim’ancora che da consiglieri, in nome della trasparenza e della legalità, se il parto è avvenuto col cesareo.»
Lo stesso giorno, al dopopranzo, il sindaco Albore Mascia dovette precisare nuovamente che: «Oltre al piccolo Gabriele, tutti i bambini, maschietti e femminucce che oggi avranno la fortuna di nascere, saranno omaggiati con una medaglia del Vittoriale, a ricordo di una ricorrenza davvero speciale.»
«Bella mossa,» s’affrettò a complimentarsi il consigliere di maggioranza, quello trombato dal partito proprio per la sua sagacia mal tenuta a freno, complimento rivolto al suo primo cittadino con la speranza, anche se tarda, di ricevere in cambio la presidenza di qualche consigliuccio d’amministrazione. E completò: «Lo sanno tutti che il nostro è un Paese a crescita demografica zero.»
Fu allora che Albore Mascia ebbe come la percezione d’essere giunto al capolinea. Ma, come si dice, la notte porta consiglio, anche se non sempre e non a chi la testa non l’ha.
L’indomani i giornali titolavano “Pescara come Betlemme”.
Ad una più attenta lettura, si apprendeva che: «Per le celebrazioni dannunziane del 2014, l’Amministrazione Comunale è già al lavoro così da organizzare il Primo Presepe Vivente, rievocazione laica della nascita del Vate. La rappresentazione è assolutamente originale nel suo genere, come ha tenuto a dichiarare un collaboratore dello staff del professor Giordano Bruno Guerri, consulente per l’immagine della città di Pescara.»
«E’ superfluo ricordare la tenacia di quest’Amministrazione a voler continuare a battere la strada della propria vocazione. “Presepe” o “presepio”, del resto, trova la sua derivazione dal latino “praesaepe”, che vuol dire greppia, mangiatoia, e anche recinto ristretto, come certamente potrà confermare l’amico professor Guerri.»
martedì 12 marzo 2013
Presentazione: NEKROPOLIS di Francesco Di Rocco (Pescara, venerdì 15 marzo 2013 - ore 18.00)
Venerdì 15 marzo 2013 - ore 18.00
presso la Libreria QUI ABRUZZO
Pescara - Via E. De Amicis n. 1/5
Presentazione del libro di racconti di FRANCESCO DI ROCCO
NEKROPOLIS
(Edizioni Tabula Fati)
Saranno presenti l’Autore e l’editore Marco Solfanelli
Scheda del libro
Sembra che l’autore voglia invitare il lettore al suo gioco, grazie a un linguaggio insolito, spesso inattuale. Ne deriva un curioso spiazzamento, ostacolo continuo all’immedesimazione. I registri di tono e di lingua sono molteplici, c’è un linguaggio formale, articolato, con punte di arcaismo, che produce uno straniante effetto umoristico, e che è la cifra di tutto il libro. Straniante perché consente al lettore un punto di vista privilegiato, con il rifiuto, anzi l’impossibilità, di essere davvero partecipe della storia. Prevale una sorta di stupita curiosità intellettuale... E ciò garantisce la libertà del lettore.
Un libro insolito, dunque, in cui il lettore non è accarezzato ma provocato. La sfida è aperta. Fino all’ultima pagina. In fondo, il protagonista dell’ultimo racconto non si chiama forse “Unico”?
Francesco Di Rocco, nasce ad Avezzano nel 1952, ma vive a Pescara da sempre. È poeta, narratore, autore teatrale, saggista. È attore e regista teatrale, recentemente anche attore cinematografico. È stato docente di Lingua Inglese e Spagnola. Ha insegnato nei corsi di Comunicazione e pubblicità, Scrittura Creativa, e Laboratori teatrali. È traduttore di testi storici e letterari.
Ha pubblicato libri di poesia: "Dietro l’angolo" (Pescara 1991), "Pentagramma di Babilonia" (Chieti 1996) e "Dicta nocturna" (Chieti 2003); narrativa: "Maschera di sale" (Pescara 1994), "Lupi nella nebbia" (Chieti 1997), "Luna randagia" (Chieti 2005); e saggistica: "Il linguaggio pubblicitario in America" Pescara 1988; 2ª ed. Lanciano 1991), "La pubblicità nella stampa anglosassone" (Pescara 1993).
Francesco Di Rocco
NEKROPOLIS
Presentazione di Giancarlo Giuliani
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-301-7]
Pag. 120 - € 10,00
http://www.edizionitabulafati.it/nekropolis.htm
domenica 10 marzo 2013
venerdì 1 marzo 2013
Gli incontri di QUI ABRUZZO - Marzo 2013

La libreria indipendente “Qui Abruzzo” nasce nell'aprile 2012 nel cuore commerciale della città di Pescara, in viale Edmondo De Amicis (a pochi passi dalla stazione centrale), con l'intento di proporre al pubblico i migliori titoli delle case editrici abruzzesi. Un concept store che va controcorrente rispetto all'attuale situazione di crisi in cui versa il mercato editoriale e la sopravvivenza di molte librerie indipendenti italiane, un progetto che accetta la sfida dei tempi e con coraggio offre ai lettori di qualsiasi età la possibilità di scoprire la ricchezza dell'editoria abruzzese, a un passo da casa. Numerosi infatti i volumi presenti, con la più ampia varietà tematica e di genere: si va dalla narrativa alla poesia, fino ai cataloghi d'arte, alla fiction, alla manualistica, al folklore e molto altro ancora. Il fil rouge è l'Abruzzo come legame, punto di partenza dal quale – proprio grazie a un libro –, possiamo spiccare il volo e attraversare il mondo. Ogni mese la nostra libreria propone diversi incontri con scrittori, editori e professionisti del settore, al fine di abbattere la distanza che separa il lettore dall'autore dell'oggetto libro, uno scrigno quest'ultimo di infinite meraviglie da scoprire e riscoprire insieme.
Federica D'Amato
viale Edmondo De Amicis, 65123 Pescara
Orario: Lun - Sab: 9.30 - 12.45, 16.00 - 19.00
085 205 8245
libreriaquiabruzzo@gmail.com
http://www.abruzzesistica.it
domenica 17 febbraio 2013
Presentazione: ABRUZZOletterario n. 3 (Pescara, mercoledì 20 febbraio, ore 18:00)
Mercoledì 20 Febbraio, ore 18:00
presso la Libreria LIBERNAUTA
(Via Teramo n. 27 - PESCARA)
Presentazione del terzo numero della rivista
ABRUZZOletterario
Interverranno Arturo Bernava, Giancarlo Giuliani, Sandro Naglia, Marco Tabellione, Marco Tornar e l'editore Marco Solfanelli
Sommario del n. 3
FOTOGRAFIE. Ricordo di Umberto Timmonieri (di Arturo Bernava)
LETTURA E ANALISI DELLA MUSICALITÀ in “La pioggia nel pineto” di Gabriele D’Annunzio (di Marco Tabellione)
Interviste: SANDRO VISCA (a cura di Marco Tornar)
Narrativa: LA SCINTILLA DIVINA. 22 MAGGIO 1813 - 22 MAGGIO 1913 (di Clare Benedict)
CONRAD FERDINAND MEYER: LA TENTAZIONE DEL MARCHESE DI PESCARA (di Sandro Naglia)
Narrativa: LA TENTAZIONE DEL MARCHESE DI PESCARA (di Conrad Ferdinand Meyer)
Narrativa: UNA GIORNATA BUONA (di Vito Moretti)
Narrativa: PARLANDO DI ME (di Erminio Cavalli)
UNA COLPEVOLE DIMENTICANZA: PIETRO DI DONATO (di Giacomo D’Angelo)
Leggende: SAN CRISTOFORO (di Nicoletta Travaglini)
Sei pagine dedicate alle recensoni e 2 alla poesia
http://www.abruzzoletterario.blogspot.it/
lunedì 4 febbraio 2013
Presentazione: LA CASA DEL TEMPO di Benito Sablone (Libreria Libernauta, Sabato 9 febbraio, ore 18:00)
Sabato 9 febbraio, ore 18:00
presso la Libreria LIBERNAUTA
(Via Teramo n. 27 - PESCARA)
Presentazione della silloge di racconti di Benito Sablone
LA CASA DEL TEMPO
Edizioni Tabula fati
Interverranno l'Autore e l'editore Marco Solfanelli
Scheda del libro:
Seguendo il proprio destino, Benito Salone anche in questi racconti continua a essere leale a se stesso, un poeta delle trasfigurazioni con soste e ripiegamenti interiori, trasalimenti di un discorso che ribadisce l’atto sovrano del poeta.
Anche nella prosa egli è capace di visitare luoghi e tempi che la storia ha saputo trasmettere fino a noi, ma in queste pagine, dove si riflette anche la segreta e tormentata coscienza del vivere tra il bene e il male, tra eternità e temporalità, i personaggi simbolici riassumono la condizione dello spirito umano: anche la verità ha una sua parte di menzogna o indecifrabilità, come pure la menzogna ha bisogno della sua parte di verità per essere creduta, nel tentativo di superare le barriere di vita e morte.
L’autore propone concretamente un caso di metemsomatosi che lascia tralucere la circolarità di un segreto meditatissimo linguaggio, dove la sapienza teorica è pari all’austerità morale che regge ogni pagina.
Benito Sablone
LA CASA DEL TEMPO
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-299-7]
Pag. 128 - € 11,00
http://www.edizionitabulafati.it/lacasadeltempo.htm
lunedì 28 gennaio 2013
Presentazione: CAOS IPERMETRICO di Giancarlo Giuliani (Libreria Libernauta, Giovedì 31 Gennaio 2013 – ore 18:00)
Giovedì 31 Gennaio 2013 alle ore 18:00
nella libreria LIBERNAUTA
(via Teramo 27 - PESCARA)
sarà presentato a cura di Vito Moretti
il libro di Giancarlo Giuliani
CAOS IPERMETRICO
Edizioni Tabula fati
Parteciperanno l'Autore e l'editore Marco Solfanelli
Dagli orizzonti filosofici e alchemici in cui si muovevano le sue sillogi precedenti, Giancarlo Giuliani giunge in questa raccolta a un nuovo respiro poetico, che dall’ampiezza sinfonica del poemetto iniziale, attraverso una discesa (umana e stilistica) “ad Inferos”, perviene a un canto corale finale, in cui viene celebrata una nuova consapevolezza.
È la coscienza che il viaggio non ha mai fine, che le scelte di percorso hanno senso per se stesse, non perché si possa sperare in una mèta pacificatoria. L’inquietudine non ha mèta, e il viaggio è il senso.
Ma la consapevolezza della vanità delle cose permette la conoscenza. E la poesia di Giancarlo Giuliani osa raccontarci il viaggio nel labirinto.
Giancarlo Giuliani, nato a Pescara, laureato in Lettere Classiche, insegna Italiano e Latino nelle scuole superiori. Presente in varie antologie, ha pubblicato negli anni Ottanta un saggio di sociologia dell'immagine. Dopo un lungo silenzio, ha pubblicato alcune raccolte di versi: "Ulisse non è mai partito" (Roma, 2009); "Liber Alchemicus" (Pescara 2010); "Libro Perduto" (Pescara, 2011). Nel 2012 ha pubblicato un radiodramma noir in 30 quadri, "Bisturi" (Pescara 2012).
Giancarlo Giuliani
CAOS IPERMETRICO
Presentazione di Vito Moretti
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-174-7]
Pagg. 56 - € 7,00
http://www.edizionitabulafati.it/caosipermetrico.htm
domenica 20 gennaio 2013
Presentazione: VOCI PER UNA ENCICLOPEDIA DELLA MUSICA di Adriano Glans (Giovedì 24 Gennaio 2013 – ore 18:00)
Giovedì 24 Gennaio 2013 – ore 18:00
nella libreria LIBERNAUTA
(via Teramo 27 - PESCARA)
sarà presentato il libro di
Adriano Glans
VOCI PER UNA ENCICLOPEDIA DELLA MUSICA
Edizioni Tabula fati
a cura di Isabella Crisante, Sandro Naglia e dell'editore Marco Solfanelli
Scheda del libro:
L’improvvisa e prematura scomparsa di Adriano Glans, avvenuta nel gennaio di quest’anno, ha colto l’insigne musicologo italo-belga proprio nel momento in cui aveva finalmente iniziato a redigere le prime voci per un progetto da lungo tempo accarezzato: una Enciclopedia della Musica e dei Musicisti, interamente realizzata da lui.
L’immensa cultura, unita a una curiosità intellettuale non comune, avrebbe sicuramente permesso al Glans — che, per inciso, è stato l’allievo prediletto del Katzelmacher, sotto la cui guida aveva conseguito il dottorato a Harvard — di adempiere nel migliore dei modi a questa immane impresa.
Di questo progettato opus magnum ci restano purtroppo non più di trentuno voci: alcune già esaustive, altre forse solo allo stato di abbozzo. Ed è stato giusto renderle accessibili al pubblico (non solo quello degli “addetti ai lavori”), con il rimpianto per la grande opera che non potremo mai vedere compiuta.
Adriano GLANS (Bruges, 1956 – Roma, 2012), musicologo italo-belga.
Studiò pianoforte con M. Vlaminck al Conservatorio di Bruxelles e musicologia all’Università di Gand; continuò gli studi negli Stati Uniti, conseguendo il Ph.D. alla Harvard University sotto la guida di F. Katzelmacher, che fu suo mentore appoggiando la pubblicazione della sua tesi di dottorato: “Enigma Variations: un mistero svelato” (1984).
In seguito si occupò principalmente della musica del XX secolo, e tra il 1990 e il 1999 curò l’edizione critica in sei volumi delle opere di Robert Fitzgerald.
Di madre italiana, parlava e scriveva correntemente in cinque lingue: insegnò nelle università di Houston, Tours, Lovanio, Heidelberg e infine, dal 2004, a Roma.
Adriano Glans
VOCI PER UNA ENCICLOPEDIA DELLA MUSICA
a cura di Sandro Naglia
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-280-5]
Pag. 48 – € 6,00
http://www.edizionitabulafati.it/enciclopediadellamusica.htm
giovedì 22 novembre 2012
ANIMA e TANGO: Incontro sulla cultura Tanguera e la Tradizione Argentina (Pescara, Lunedì 26 Novembre 2012, ore 18,30)
ANIMA e TANGO
Incontro sulla cultura Tanguera e la Tradizione Argentina
Pescara, Lunedì 26 Novembre 2012, ore 18,30
Questo incontro è rivolto a tutte le persone curiose e a tutti gli appassionati che vogliano ascoltare da veri interpreti della cultura tanguera cosa voglia dire vivere il tango come uno stile di vita e non solo come danza, che tradizione e storia si celi dietro ogni passo, ma anche il galateo e il garbo che dovrebbero regnare sovrani in milonga, il luogo dove si balla.
Questo invito è rivolto a chi vuole semplicemente ascoltare, ai neofiti e ai frequentatori, agli insegnanti e a tutti coloro che vorranno contribuire con una testimonianza, una condivisione di idee e di emozioni, perché nello spirito del tango, si fa corpo unico e si crea insieme un sogno per tutti.
Interverranno:
- Il maestro Carlos Ochoa, insegnante, ballerino, ma soprattutto credibile testimone della tradizione argentina
- Rosa Ucci psicoterapeuta, autrice di "Nostalgia Tradimento Amore. Viaggio all’interno del Tango" (Edizioni Tabula fati)
- Daniela Fidanza e Simone Marini, musicisti,esperti di tango, membri dell'orchestra 'Lo que vendrà'
- Paolo Gasparrini (Pablo TJ) Musicalizador
I luoghi dell’anima
Via Campobasso 14
Pescara
Info 0854213137
www.librerialuoghidellanima.com
mercoledì 21 novembre 2012
Presentazione libro sui Cristeros alla Libreria Libernauta (Pescara, venerdì 23 novembre 2012, ore 18:00)
Venerdì 23 novembre 2012 alle ore 18,00
nella libreria Libernauta
(via Teramo 27, Pescara)
l’Associazione Amicizia Cristiana invita alla presentazione del libro di
Luigi Ziliani
CRISTIADA - Messico martire
Edizioni Amicizia Cristiana
Interverranno Marco Solfanelli e don Ugo Carandino
Scheda del libro:
La storia della Chiesa in Messico rappresenta un esempio di coraggio e resistenza, sottomessa a una violenta ostilità dal 1911 al 1940. Fu così aspra che Pio XI la paragonò a quella dei primi secoli cristiani.
Le forze liberali e massoniche trionfatrici nel 1917, erano nelle mani di uomini visceralmente nemici della Chiesa, che operarono nel tentativo di cancellare per sempre l'uomo cattolico messicano. Una così forte intolleranza era dovuta al carattere popolare del Cattolicesimo messicano, la cui diffusione fra la gente era così incomoda da dover essere soppressa con la forza. All'inizio, poiché era impossibile realizzarlo con le armi, si cercò di farlo con le leggi. Ma quando si dimostrarono inefficaci, si tornò ai plotoni di esecuzione.
Nessuno dei Martiri fu sottomesso a un processo legale; nessuno fu condannato per crimini accertati dalla legge. Come in ogni persecuzione, il motivo della condanna fu la semplice appartenenza esplicitamente professata a Gesù Cristo, confessato senza ambiguità con quel grido ripetuto mille volte da quei martiri prima di morire: Viva Cristo Re! Viva la Vergine di Guadalupe!
Il "basso popolo cristiano", secondo l'espressione usata dai massoni e dai liberali riformisti di allora, rimase fedele alla sua fede nonostante le ostilità della massoneria infiltrata nella borghesia economica e intellettuale.
Molti sacerdoti morirono mentre si recavano a celebrare la messa (nonostante la proibizione di farlo), alcuni con le specie consacrate in bocca, per difenderle dalla profanazione.
Luigi Ziliani
CRISTIADA. Messico martire
Storia della persecuzione
Edizioni Amicizia Cristiana
[ISBN-978-88-89757-45-1]
Pagg. 216 - € 15,00
http://www.edizioniamiciziacristiana.it/cristiada.htm
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