martedì 11 giugno 2013

Presentazione: LO SPLENDORE DELL'AQUILA NELL'ORO di Marco Tornar (Libreria Libernauta, Sabato 15 Giugno, ore 18:00)

Sabato 15 Giugno, alle ore 18:00


presso la Libreria Libernauta
(PESCARA - Via Teramo n. 27)

presentazione del nuovo romanzo storico di MARCO TORNAR

LO SPLENDORE DELL'AQUILA NELL'ORO
L'Italia di Enrico VII di Lussemburgo

(Edizioni Tabula fati)

a cura dell'Autore e dell'editore Marco Solfanelli




http://www.edizionitabulafati.it/losplendoredellaquila.htm

mercoledì 5 giugno 2013

Presentazione: SPAZIO PUBBLICO E DESIDERIO di Giovanni Dursi (Pescara, venerdì 7 giugno, ore 18.00)

Venerdì 7 giugno, alle ore 18:00


presso la Libreria Libernauta
(PESCARA - Via Teramo n. 27)

presentazione della silloge poetica di Giovanni Dursi

SPAZIO PUBBLICO E DESIDERIO

(Edizioni Tabula fati)

a cura di Giancarlo Giuliani

Saranno presenti l'Autore e l'editore Marco Solfanelli





Scheda del libro:

È la mente l’alcova di pensieri espliciti, ma anche di pensieri intimi ed arditi, quelli che nella prosa poetica di Giovanni Dursi sono descritti e comunicati. Pensieri che svelano l'arcano dell'universo umano e danzano sotto forma di parole, dapprima, per diventare, in seguito, respiro, pulsioni, azioni. Una vera e propria ricostruzione di senso.
Parole quasi anacronistiche, come se l'autore di “Spazio pubblico e desiderio” fosse riuscito ad "evitare" lo squallore guardandolo negli occhi. A tratti, i vocaboli in uso nella silloge riescono, sollecitando l'onirico, a far dormire senza morire (Amleto, Shakespeare), a distanziarci dal presente, ma, non per questo, evocano un improponibile romanticismo patetico. Piuttosto, s'avverte lo sforzo autentico che riesce ad inventare per sé e per gli altri un altro mondo. Poesia, in fondo, è procreazione, per cui nessun particolare requisito si chiede, eccetto che sia generatrice ed inventrice. Gli aedi di regime sono avvertiti.
Immergendosi convinti nella prosa poetica, il silenzio scoppia tra le dilatate grida dell'autore che giungono al lettore. Ciò punge assai. Il silenzio – ci dichiara l'autore - è il nostro primo approdo alla vita activa, e sarà sempre il primo luogo dove covano le nostre risposte. Splendido ascoltare la voce del silenzio, un inizio che non può non essere lacerazione.


Giovanni Dursi (Lanciano 1957), è docente M.I.U.R. di Filosofia e Scienze sociali e ha insegnato prima a Bologna, ora a Pescara. Si occupa di management della formazione nella knowledge society e di “comunicazione pubblica” (Legge 150/2000). Già professore a contratto del corso integrativo di Filosofia dell’educazione presso la Cattedra di Pedagogia dell’Università degli Studi di Urbino, per conto di alcuni Enti pubblici italiani (Regione Emilia Romagna, Centri di formazione professionale, Enti locali, Università) ha realizzato diverse attività tecnico-consulenziali: project work, copywriter, pubbliche relazioni, ricerca e sviluppo, organizzativo-amministrative.
È autore di diversi articoli e saggi nell’ambito delle Scienze umane e sociali (“Studi urbinati”, “Innovazione scuola”, “Professione pedagogista”, “Questioni del Socialismo”). Di formazione marxista, partecipa dalla fine degli anni Settanta, al movimento anticapitalista e alla battaglia delle idee pubblicando saggi e articoli vari per riviste, periodici e quotidiani, testate locali e nazionali (tra le quali “Liberazione”) anche on line. È coeditore del periodico bolognese — ora on line http://www.zic.it/ — “Zero in condotta”. Scrive su http://th-rough.eu/. Partecipa come militante di base alla mobilitazione popolare per l’acqua pubblica, il welfare delle conoscenze, per l’informazione critica, alle battaglie contro il precariato e per il reddito minimo garantito. Nel 2009 partecipa all’esperienza politica neocivica di “Bologna Città Libera”. Uno dei suoi blog per comunicare è: http://giovannidursi.blogspot.com/.
È coautore del “pamphlet” "Lanciano città libera? Lavori in corso fino al 2016" (Tabula, Lanciano 2011).


Giovanni Dursi
SPAZIO PUBBLICO E DESIDERIO
Presentazione di Pascal Iulianetti
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-317-8]
Pagg. 72 - € 8,00

http://www.edizionitabulafati.it/spaziopubblico.htm

sabato 1 giugno 2013

Sante Messe in latino all'Oratorio di Pescara

Oratorio del Preziosissimo Sangue
Via Ofanto n. 24 - Pescara


GIUGNO 2013

Domenica 2 giugno, nell'Ottava del Corpus Domini
- ore 18,30 S. MESSA

Venerdì 21 giugno, san Lugi Gonzaga
- ore   8,30 S. MESSA
- ore 18,30 Presentazione libraria

Sabato 22 giugno, san Paolino
- ore 17,30 S. MESSA
- ore 18,15 Catechismo per adulti

Domenica 23 giugno, V dopo Petecoste
- ore 11,00 S. MESSA

http://www.casasanpiox.it/news.asp?id=42

http://oratoriodipescara.blogspot.com

lunedì 27 maggio 2013

Presentazione: LETTERE D'AMORE DALLO ZODIACO di Rita La Rovere (QUI ABRUZZO, giovedì 30 maggio - ore 18:00)

L'ultimo incontro di maggio della Libreria Qui Abruzzo è quello dedicato agli astri "letterari" (e innamorati) della giornalista e scrittrice Rita La Rovere, giovedì 30 maggio ore 18:00.
Rita La Rovere presenterà il suo ultimo libro "Lettere d'amore dallo zodiaco" (Edizioni Tabula fati).
Interverranno Giancarlo Zappacosta, Cristina Mosca e l'editore Marco Solfanelli.


Libreria QUI ABRUZZO
viale Edmondo De Amicis n. 1/5
65123 Pescara
085 205 8245



Scheda del libro:

All'appassionata Arietessa
alla sensibile Toro
alla caleidoscopica Gemelli
alla romantica Cancro
all'orgogliosa Leonessa
alla complicata Vergine
all'equilibrata Bilancia
alla misteriosa Scorpione
all'irrequieta Sagittario
all'ambiziosa Capricorno
alla fascinosa Aquario
alla trasognata Pesci...

Dodici lettere, ma in fondo una sola lettera d'amore, eco dello Zodiaco, enigmatico teatro della memoria.
Dodici profili di donne evocate da voci maschili nel desiderio di conquistare o riconquistare l'amata.

Parole, parole, parole!
Noi donne ne abbiamo bisogno e aspettiamo.
Aspettiamo alla finestra della vita, senza che mai si insinui il dubbio: il kafkiano messaggio dell'imperatore potrebbe non giungere mai a destinazione.

Illusione, fantasia, sogno?
E intanto, tutto questo lo chiamiamo Amore.


Perché non le scrivi una lettera d'amore?
Sicuramente riusciresti a sorprenderla.
Ogni donna sogna di riceverne una.
Lunga o breve poco importa, non rimandare.
Fermati ad ascoltare i segreti delle sue stelle...
Hai trovato le parole che desideravi?
Le hai riconosciute subito!
Certo, erano lì, ricamate sul tuo cuore, da sempre.
Ora non resta che sigillarle con un bacio.



Rita La Rovere, Aquario con Luna Leone, è laureata in Storia Medievale presso la Facoltà di Lettere Moderne Università degli Studi de L’Aquila. Studiosa di Astrologia, ha collaborato con "Astrodonna", "Il Messaggero", "Il Tempo", "Il Segnaposto", "Capri-Vip", "Radio 103", "Centax-Telecom", "Vario", "Telemare" e "Uvarte 93".
Vincitrice del concorso “Voci nuove in Astrologia” promosso da "Astra-Corriere della Sera", con “Abruzzo sotto il segno della Vergine”. Per "La Voce" di Indro Montanelli ha redatto “Stelle di pillole, previsioni quotidiane”. Con il racconto "Un’ora con te", ha vinto il XXXIII Premio Teramo dedicato a Mario Pomilio.
È stata delegata per Pescara del CIDA (Centro Italiano di Discipline Astrologiche), al cui albo professionale è iscritta dalla sua fondazione.
Ha pubblicato: "Sotto il cielo di Capri. Personaggi luoghi e simboli dello Zodiaco" (La Conchiglia, Capri), "Lettere d'amore dallo zodiaco" (Tabula fati, Chieti) e "Un'ora con te" (Tabula fati, Chieti).
Vive a Chieti e, oltre a svolgere l’attività di giornalista, organizza corsi di formazione, incontri e seminari astrologici.



Rita La Rovere
LETTERE D'AMORE DALLO ZODIACO
Illustrazioni di Francesco Musante
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-215-7]
Pag. 136 - 14 ill. a colori - € 15,00

http://www.edizionitabulafati.it/letteredamorezodiaco.htm

giovedì 2 maggio 2013

Presentazione: NEKROPOLIS di Francesco Di Rocco (Pescara, sabato 18 maggio, ore 17,30)


Francesco Di Rocco presenta il suo nuovo libro

NEKROPOLIS

(Edizioni Tabula fati)

Sabato 18 Maggio ore 17,30

presso la

LIBRERIA MONDADORI
Corso Vittorio Emanuele n. 159 - PESCARA

Partecipano: l'editore Marco Solfanelli e la giornalista Tania Faricelli 

Voci recitanti: Delia Montebello, Donatella Del Duca, Mauro Di Profio e Maurizio Monacelli, attori della Compagnia IRREALETEATRO 

Musiche Originali di Raffaele Rubino 

Regia di Francesco Di Rocco






Scheda del libro

Sembra che l’autore voglia invitare il lettore al suo gioco, grazie a un linguaggio insolito, spesso inattuale. Ne deriva un curioso spiazzamento, ostacolo continuo all’immedesimazione. I registri di tono e di lingua sono molteplici, c’è un linguaggio formale, articolato, con punte di arcaismo, che produce uno straniante effetto umoristico, e che è la cifra di tutto il libro. Straniante perché consente al lettore un punto di vista privilegiato, con il rifiuto, anzi l’impossibilità, di essere davvero partecipe della storia. Prevale una sorta di stupita curiosità intellettuale... E ciò garantisce la libertà del lettore.
Un libro insolito, dunque, in cui il lettore non è accarezzato ma provocato. La sfida è aperta. Fino all’ultima pagina. In fondo, il protagonista dell’ultimo racconto non si chiama forse “Unico”?

Francesco Di Rocco, nasce ad Avezzano nel 1952, ma vive a Pescara da sempre. È poeta, narratore, autore teatrale, saggista. È attore e regista teatrale, recentemente anche attore cinematografico. È stato docente di Lingua Inglese e Spagnola. Ha insegnato nei corsi di Comunicazione e pubblicità, Scrittura Creativa, e Laboratori teatrali. È traduttore di testi storici e letterari.
Ha pubblicato libri di poesia: "Dietro l’angolo" (Pescara 1991), "Pentagramma di Babilonia" (Chieti 1996) e "Dicta nocturna" (Chieti 2003); narrativa: "Maschera di sale" (Pescara 1994), "Lupi nella nebbia" (Chieti 1997), "Luna randagia" (Chieti 2005); e saggistica: "Il linguaggio pubblicitario in America" Pescara 1988; 2ª ed. Lanciano 1991), "La pubblicità nella stampa anglosassone" (Pescara 1993).



Francesco Di Rocco
NEKROPOLIS
Presentazione di Giancarlo Giuliani
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-301-7]
Pag. 120 - € 10,00

http://www.edizionitabulafati.it/nekropolis.htm


martedì 23 aprile 2013

Presentazione: CONVERSIONE DI UNA VALDESE di san Giovanni Bosco (Libreria Libernauta, Venerdì 26 Aprile 2013 alle ore 18:00)


Venerdì 26 aprile 2013 alle ore 18,00

nella libreria Libernauta
(via Teramo 27, Pescara)


l’Associazione Amicizia Cristiana invita alla presentazione del libro di

san Giovanni Bosco

CONVERSIONE DI UNA VALDESE

Edizioni Amicizia Cristiana


Interverranno Marco Solfanelli e don Ugo Carandino





Scheda del libro:

Il semplice confronto del protestantismo col cattolicismo, possiamo dire essere stato il lume che fece conoscere a Giuseppa la nullità della religione valdese.
Difatti, l'osservare una religione che lascia libertà a ciascuno di credere quel che più gli aggrada, e nel modo che gli pare di leggere nella Sacra Scrittura; una chiesa, che è una società senza presidente, un corpo senza capo, chiesa che non ha vescovi, non sacerdoti, non altare, non sacrifizio; una chiesa che si associa con tutte le stravaganze delle varie sette protestanti, ciascuna delle quali professa più articoli, che sono negati dalle altre; una chiesa di cui non mai si parlò ne' dodici primi secoli del cristianesimo, e che non può mostrare un SOLO di sua credenza, che valga a contare li suoi predecessori fino agli Apostoli; nè può mostrare un UOMO SOLO che abbia professato la medesima sua dottrina prima di Pietro Valdo; una Chiesa che s'intitola universale e non forma che 22 mila persone; e quindi il confrontarla colla Chiesa Cattolica, che fu in ogni tempo Una, Santa, Cattolica, Apostolica, che parte dal regnante Pio IX ed ascende da un Papa all'altro, fino a san Pietro stabilito da Gesù Cristo a governarla ed essere Vicario di lui in terra; Chiesa che in ogni tempo praticò sempre i medesimi Sacramenti, il medesimo culto, ebbe sempre i suoi pastori, gli uni successori degli altri, ma sempre uniti al Romano Pontefice, i quali praticarono sempre la medesima fede, la medesima legge, il medesimo Vangelo, adorando un solo vero Dio; il fare questo confronto, dico, deve naturalmente persuadere ogni uomo ragionevole e non guidato dalle passioni, a dare un pronto abbandono a qualsiasi setta, per rientrare nell'arca di salute, nell'ovile di Gesù Cristo, la Chiesa Cattolica.

Giovanni Bosco
CONVERSIONE DI UNA VALDESE
Edizioni Amicizia Cristiana
[ISBN-978-88-89757-42-0]
Pagg. 128 - € 9,00

http://www.edizioniamiciziacristiana.it/conversionediunavaldese.htm

martedì 16 aprile 2013

Presentazione: "Mann, Mahler, Visconti: Morte a Venezia" di Sandro Naglia (Libreria Libernauta, venerdì 19 aprile 2013 – ore 18:30)


 Venerdì 19 aprile 2013 – ore 18:30
nella libreria LIBERNAUTA
(via Teramo 27 - PESCARA)

presentazione del volume

MANN, MAHLER, VISCONTI:
MORTE A VENEZIA
di Sandro Naglia

Edizioni IkonaLíber


incontro condotto da Giancarlo Giuliani

interverranno
Sandro Naglia, musicista e saggista
Fabrizio M. Rossi, direttore di IkonaLíber


Per informazioni:

Libreria Libernauta: 085 20.56.090
IkonaLíber: 06 86.32.96.53 http://www.ikonaliber.com

martedì 9 aprile 2013

“Incanti... poesia globale” : recital di Marco Tabellione (Pescara, venerdì 12 aprile 2013, ore 18.30)


Gesti, parole, immagini e suoni in un recital dal titolo
“Incanti... poesia globale” 
Recita l’autore: Marco Tabellione

Venerdì 12 aprile 2013, ore 18.30 
presso la sede di Nuova Acropoli
in via Trieste n. 125 a  Pescara 
ingresso libero


Venerdì 12 aprile, alle ore 18.30, l’associazione di cultura e volontariato Nuova Acropoli-Pescara propone il recital “Incanti... poesia globale” di Marco Tabellione, scrittore, docente, giornalista, che ha al suo attivo significativi riconoscimenti e premi.
L’ingresso è libero.

“Incanti... poesia globale” è un invito a trascorrere una serata all'insegna della poesia, immersi in una suggestiva atmosfera di suoni ed immagini che consentono all’ascoltatore di lasciarsi trasportare dal fluire dei versi.

I brani che verranno recitati sono tratti dalle raccolte di poesie, dai romanzi “Il riso dell’angelo” e “L’isola delle crisalidi” e da una serie di componimenti ancora inediti, che vanno sotto il titolo di “Il segreto delle stelle”. Inoltre saranno proiettate video-poesie scritte appositamente per essere integrate da immagini e musica.
Una performance capace da un lato di esaltare la poesia lineare, dall’altro di utilizzare a fini simbolici - fondamentali nell’arte poetica - non solo le parole, ma anche i suoni (melodie e rumori della natura) e le immagini, come commento sonoro e visivo agli stessi versi.
Le tematiche trattate esprimono, dice l’autore, “il lato buono della vita, la pienezza, la gioia, ciò che fa la bellezza di questo mondo, la felicità dell’esserci”.
Marco Tabellione, solo per ricordare i suoi ultimi lavori, nel 2009 scrive il romanzo L’isola delle crisalidi per le edizioni Runde Taarn, con il quale riceve numerosi riconoscimenti: nel 2010 vince il premio Zenone riservato alla narrativa, è risultato finalista al premio Lamerica, vince il premio speciale della giuria al premio De Lollis; nel 2011 vince il premio di poesia Spinea. Inoltre l’autore, nel 2012, è giunto secondo al premio “Liliana Bragaglia” con il racconto inedito La bottega del libraio.
Di sé l’autore dice: “Le poesie non giungono dalla mia parte razionale, è come se le avesse scritte un altro, l’altro che è in me. In effetti per me scrivere poesie non vuol dire usare la mente, neanche il cuore; è in realtà come se usassi il mio corpo, la mia naturalità, ecco perché dò così tanta importanza all’aspetto sensoriale e musicale, la poesia per me è un fatto fisico, che usa l’immaginazione solo per incarnarsi. Rimane comunque, dopo la prima stesura, un approfondito lavoro tecnico di lima a cui sottopongo quasi tutte le mie poesie.

Per info: tel. 085.21.21.176, via Trieste n. 125 (angolo via Nicola Fabrizi)  dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 21 pescara@nuovaacropoli.it - www.nuovaacropoli.it

martedì 19 marzo 2013

Presentazione: AZZURRI DI MARE E VELE ERRABONDE (Pescara, sabato 23 marzo 2013, ore 10:00)


Presentazione del libro:
AZZURRI DI MARE E VELE ERRABONDE
Breve antologia della narrativa pescarese (1887-1987)
a cura di Lucio D’Arcangelo

sabato 23 marzo 2013, ore 10:00

Sala Tosti – AURUM - Pescara

Interverrà il Vice Sindaco Berardino Fiorilli

Ne parleranno con Lucio D'Arcangelo
l’editore Marco Solfanelli,
Vito Moretti, Benito Sablone, Ezio Sciarra.

Azzurri di mare e vele errabonde

Scheda del libro

Il filo conduttore dei racconti qui raccolti è quel “genius loci” che appare emblematicamente nel titolo, tratto dal romanzo storico dello svizzero Conrad Ferdinand Meyer Die Versuchung des Pescara (1887) (“La tentazione del Pescara”), che evoca il passato remoto della città.
Tra gli autori presenti nella raccolta è naturalmente D’Annunzio con La contessa d’Amalfi, vasto affresco della Pescara fine secolo, e non manca Flaiano con alcune annotazioni locali ripescate dalla sua Traccia di autobiografia, che sembrano racconti in nuce. Ma ci sono anche autori meno conosciuti, benché di alto livello letterario, come Luigi Antonelli, o dimenticati come Vincenzo Bucci, la cui lunga novella, La ghirlanda, uscita in due puntate su “L’illustrazione Abruzzese”, è il pezzo forte di quest’antologia.
I testi, che non vanno oltre il 1987, formano come una cronologia ideale della città, trasformatasi nel corso di una secolo da borgo di pescatori in capoluogo e finalmente nel centro più popoloso della regione.
Guido Piovene, che visitò Pescara negli anni Cinquanta, la definì una città western, nata su di un tronco di ferrovia. Oggi qualcuno la chiama “la piccola Dallas”. Ma certamente negli ultimi anni la città è cambiata radicalmente. A quando un narratore che sappia interpretarne lo spirito?


Lucio D'Arcangelo (a cura)
AZZURRI DI MARE E VELE ERRABONDE
Breve antologia della narrativa pescarese
(1887-1987) 
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-750-5]
Pag. 136 - € 12,00


venerdì 15 marzo 2013

Presentazione: UN AMORE NELLA BUFERA di Marino Solfanelli (Pescara, Sabato 16 Marzo, ore 18:00)

Sabato 16 Marzo, ore 18:00

presso la Libreria LIBERNAUTA
(Via Teramo n. 27 - PESCARA)


Presentazione:

UN AMORE NELLA BUFERA

di Marino Solfanelli

(Edizioni Tabula fati)


a cura di Giancarlo Giuliani e Sandro Naglia

parteciperanno con l'Autore e l'editore Marco Solfanelli





Scheda del libro:

C’è qualcosa di eterno, immutabile, che va oltre la guerra, la rovina, l’avidità: è la forza dell’amore, ma ancor più dell’ideale, dello slancio verso mete alte, forse impossibili da raggiungere, ma proprio per questo ancora più desiderabili.
Due giovani vite, spinte da un convincimento profondo, condannato oggi dalla storia, ma che hanno lo slancio di chi accoglie in sé una profonda ragione di vita, popolano questo racconto.
Con stile secco e incisivo, l’Autore ci conduce verso l’epilogo, forse inevitabile, ma che lascia nel lettore un senso di profonda amarezza e di ingiustizia.
Una vicenda su cui riflettere, soprattutto da parte di chi con troppa facilità esprime condanne irrevocabili, dimenticando che dietro gli avvenimenti della storia ci sono le vite di uomini e donne che, pur nella diversità dei convincimenti, non possiamo che chiamare fratelli e sorelle.


Marino Solfanelli, iscritto all'Albo dei Giornalisti dal 1957 (Tessera n. 60323), il 23 marzo 2002 ha ricevuto una medaglia ricordo per i quarantacinque anni di iscrizione.
Dal 1955 al 1970 è stato Redattore Capo della Redazione di Chieti del quotidiano “Il Tempo”. In tempi diversi ha collaborato con i quotidiani: “Il Corriere della Sera”, “Il Gazzettino di Venezia”, “Il Mattino di Napoli”, “Il Secolo d'Italia“, “Linea”.
Esperto di editoria, nel 1961 ha fondato e diretto, sino al 1995, la Casa editrice Solfanelli, di rilevanza e prestigio nazionale.
Da oltre cinquanta anni, è editore e direttore dell'Agenzia di informazione “Abruzzopress”.
Ha pubblicato una raccolta di poesie (Lu ciòcchele), una di racconti (I racconti del cavolo), più volte ristampati. Nel 2012 pubblica il racconto "Un amore nella bufera".



Marino Solfanelli
UN AMORE NELLA BUFERA
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-270-6]
Pagg. 56 - € 6,00

http://www.edizionitabulafati.it/unamorenellabufera.htm

giovedì 14 marzo 2013

In nome del Vate, dei figli, e del Santo Spirito (di Sabatino Ciocca)

In nome del Vate, dei figli, e del Santo Spirito

Ovvero, Pescara come Betlemme

di Sabatino Ciocca


«3 chili e 350 grammi di serenità, capelli neri e un nome importante, Gabriele è venuto al mondo alle 8.22,  approssimativamente nella stessa ora in cui sarebbe nato il Vate.»
Questo, giorni addietro, si lesse su un quotidiano locale.

«Non “sarebbe”, ma “è” la data esatta.»  S’affrettò a precisare, in una conferenza stampa, il consigliere comunale Licio Di Biase, anche consigliere delegato al recupero e alla valoriz-zazione del patrimonio storico del capoluogo adriatico, uomo ormai avvezzo a questo genere di clamorosi scoop.

«La nascita di Gabriele D’Annunzio è stata registrata — spiegò Di Biase —  il 12 marzo 1863 nel registro di stato civile da me rinvenuto nei sotterranei di Palazzo di Città, e da qualche mese conservato nella Sala Aternum, sede della Presidenza del Consiglio Comunale di Pescara, al secondo piano del municipio. E’ un piccolo cimelio, di grande importanza, per ricordare l’illustre concittadino nel centocinquantesimo anniversario della sua nascita.»

«Come annunciato in occasione dell’apertura ufficiale delle celebrazioni dannunziane — s’affrettò ad aggiungere il sindaco Albore Mascia — abbiamo ritenuto doveroso fare un piccolo omaggio al bambino che  per primo sarebbe nato nella data del 12 marzo.»

E la nuova della venuta al mondo di un bambino, a 150 anni esatti dalla nascita di Gabriele d'Annunzio, non si fece attendere. Il lieto evento avvenne nel Reparto Maternità del Dipartimento Materno-Infantile dell'ospedale civile di Pescara, che in alboremascese vuol dire “città dannunziana”.

I genitori del neonato, che avevano inizialmente pensato di chiamare il bambino Pietro, cogliendo al volo la straordinaria coincidenza, si decisero a chiamarlo Gabriele.

«Una scelta, la nostra — così i genitori del piccolo — che non poteva che farci un enorme piacere, vista l'attenzione che la nostra amministrazione comunale sta riservando alla figura di Gabriele d'Annunzio.»

Appresa la lieta novella, il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, accompagnato dal Presidente della Fondazione de “Il Vittoriale”, Giordano Bruno Guerri, e dai suoi più stretti collaboratori, si recò a rendere omaggio al fortunato bambinello; e rivolgendosi a un membro della sua giunta: «Io porto la medaglia da offrire ai genitori, e  tu porti il bouquet di fiori per la mamma.»
«Avrei preferito portare la mirra.»
«Non ricominciamo con le solite proposte di scambio, con le solite beghe delle correnti interne al partito. La mirra la portava Gasparre, con la “e” finale, mica Gasparri. Non costringermi a fartelo spiegare da Di Biase, che lui la storia la sa. Lascia fare, che ho esperienza. Ho fatto il magio al presepe vivente della legalità e della cittadinanza.»

A sedar la discussione, che avrebbe anche potuto aggiungere guai ad altri guai alla conduzione del  già traballante Palazzo di Città, ecco che, dal manipolo dei pellegrini, s’alzò una voce: «La stella cometa! La stella cometa!»
«E’ l’acca  di Hospital, idiota,» precisò un’altra voce, probabilmente quella di un consigliere di maggioranza, trombato dal partito proprio per la sua sagacia mai e mal tenuta a freno.
Mentre Mascia faceva il suo regale ingresso nell’ospedale Santo Spirito, uno dei pochi edifici pubblici della città dannunziana non intitolato al Vate o a un suo parente. Ad accoglierlo v’erano, già da tempo nell’attesa, il manager dell’Asl, il primario del reparto, il primario di Neonatologia e l'assessore alle Politiche sociali, lì accorso in avanscoperta a disperdere un nutrito gruppo di cittadini, incazzati neri per via delle estenuanti file dinnanzi alle casse per la riscossione del ticket. S’arrivò infine al cospetto del bambinello, e lì abbracci, strette di mano, consegna dei doni e felicitazioni in nome e per conto del grande Abruzzese.
«Il piccolo Gabriele… sì, il bambino nato lo stesso giorno di D’Annunzio… pare sia  il figlio del nipote del senatore Andrea Pastore… capisci a me!»

Questa, l’anonima telefonata che, di lì a poco, fece squillare un cellulare d’ultima genera-zione nella stanza sede del Pd in Comune. E ancor più pronta fu la levata di scudi dell’opposizione, alla notizia.
«Passi il cognome Pastore, ma la cosa che più ci lascia pensare al solito inciucio, è che il bambino è figlio del nipote di un senatore del Pdl. Sarà nostra premura controllare, da cittadini onesti prim’ancora che da consiglieri, in nome della trasparenza e della legalità, se il parto è avvenuto col cesareo.»

Lo stesso giorno, al dopopranzo, il sindaco Albore Mascia dovette precisare nuovamente che: «Oltre al piccolo Gabriele, tutti i bambini, maschietti e femminucce che oggi avranno la fortuna di nascere, saranno omaggiati con una medaglia del Vittoriale, a ricordo di una ricorrenza davvero speciale.»
«Bella mossa,» s’affrettò a complimentarsi il consigliere di maggioranza, quello trombato dal partito proprio per la sua sagacia mal tenuta a freno, complimento rivolto al suo primo cittadino con la speranza, anche se tarda, di ricevere in cambio la presidenza di qualche consigliuccio d’amministrazione. E completò: «Lo sanno tutti che il nostro è un Paese a crescita demografica zero.»

Fu allora che Albore Mascia ebbe come la percezione d’essere giunto al capolinea. Ma, come si dice, la notte porta consiglio, anche se non sempre e non a chi la testa non l’ha.

L’indomani i giornali titolavano “Pescara come Betlemme”.
Ad una più attenta lettura, si apprendeva che: «Per le celebrazioni dannunziane del 2014, l’Amministrazione Comunale è già al lavoro così da organizzare il Primo Presepe Vivente, rievocazione laica della nascita del Vate. La rappresentazione è assolutamente originale nel suo genere, come ha tenuto a dichiarare un collaboratore dello staff del professor Giordano Bruno Guerri, consulente per l’immagine della città di Pescara.»
«E’ superfluo ricordare la tenacia di quest’Amministrazione a voler continuare a battere la strada della propria vocazione. “Presepe” o “presepio”, del resto, trova la sua derivazione dal latino “praesaepe”, che vuol dire greppia, mangiatoia, e anche recinto ristretto, come certamente potrà confermare l’amico professor Guerri.»

martedì 12 marzo 2013

Presentazione: NEKROPOLIS di Francesco Di Rocco (Pescara, venerdì 15 marzo 2013 - ore 18.00)



Venerdì 15 marzo 2013 - ore 18.00

presso la Libreria QUI ABRUZZO
Pescara - Via E. De Amicis n. 1/5


Presentazione del libro di racconti di FRANCESCO DI ROCCO

NEKROPOLIS

(Edizioni Tabula Fati)


Saranno presenti l’Autore e l’editore Marco Solfanelli



Scheda del libro

Sembra che l’autore voglia invitare il lettore al suo gioco, grazie a un linguaggio insolito, spesso inattuale. Ne deriva un curioso spiazzamento, ostacolo continuo all’immedesimazione. I registri di tono e di lingua sono molteplici, c’è un linguaggio formale, articolato, con punte di arcaismo, che produce uno straniante effetto umoristico, e che è la cifra di tutto il libro. Straniante perché consente al lettore un punto di vista privilegiato, con il rifiuto, anzi l’impossibilità, di essere davvero partecipe della storia. Prevale una sorta di stupita curiosità intellettuale... E ciò garantisce la libertà del lettore.
Un libro insolito, dunque, in cui il lettore non è accarezzato ma provocato. La sfida è aperta. Fino all’ultima pagina. In fondo, il protagonista dell’ultimo racconto non si chiama forse “Unico”?

Francesco Di Rocco, nasce ad Avezzano nel 1952, ma vive a Pescara da sempre. È poeta, narratore, autore teatrale, saggista. È attore e regista teatrale, recentemente anche attore cinematografico. È stato docente di Lingua Inglese e Spagnola. Ha insegnato nei corsi di Comunicazione e pubblicità, Scrittura Creativa, e Laboratori teatrali. È traduttore di testi storici e letterari.
Ha pubblicato libri di poesia: "Dietro l’angolo" (Pescara 1991), "Pentagramma di Babilonia" (Chieti 1996) e "Dicta nocturna" (Chieti 2003); narrativa: "Maschera di sale" (Pescara 1994), "Lupi nella nebbia" (Chieti 1997), "Luna randagia" (Chieti 2005); e saggistica: "Il linguaggio pubblicitario in America" Pescara 1988; 2ª ed. Lanciano 1991), "La pubblicità nella stampa anglosassone" (Pescara 1993).



Francesco Di Rocco
NEKROPOLIS
Presentazione di Giancarlo Giuliani
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-301-7]
Pag. 120 - € 10,00

http://www.edizionitabulafati.it/nekropolis.htm