“Ricominciamo da… Archeologia Industriale in Abruzzo” è il titolo del convegno nazionale previsto il 13 dicembre presso l’ex Aurum di Pescara con inizio alle 9. La giornata di studi è dedicata a Walter Pellegrini, architetto che tra i primi a occuparsi di questo tema in Abruzzo.
E’ organizzato dalla sezione abruzzese dell’Associazione italiana per il patrimonio archeologico industriale e dal Dipartimento di Economia e Storia del territorio dell’Università “G.D’Annunzio” con il patrocinio del Comune,della Provincia di Pescara; Regione Abruzzo e Fondazione Pescarabruzzo.
Docenti,ricercatori e studiosi delle Università di Chieti-Pescara, Perugia, Padova, del Molise e del Consiglio Nazionale delle Ricerche illustreraranno lo stato della ricerca in Abruzzo sull’Archeologia Industriale, a oltre 25 anni dalla prima mostra e relativi convegni. Infatti negli anni ’80 l’Abruzzo fu tra le prime regioni ad occuparsi di tale argomento,oggi di estrema attualità poiché il patrimonio archeoindustriale è a tutti gli effetti inserito nel Codice dei Beni Culturali e quindi oggetto di tutela e valorizzazione.
Nelle relazioni verranno affrontati vari aspetti di quella che è stata la “rivoluzione industriale” abruzzese, sia sotto il profilo del metodo di ricerca, sia nello specifico illustrando le antiche fornaci, le strade ferrate, le industrie dell’olio; ma anche l’opera di prosciugamento del Fucino, l’attività della famiglia Pomilio e verrà proposto un progetto di recupero di un edificio archeindustriale.
Al convegno sono affiancate 4 mostre, allestite nell’ex aurum: “Archeologia industriale marittima”;”Archeologia industriale in Abruzzo”;”La ferrovia Penne-Pescara”;”Stabilimento ex Montecatini di Piano d’Orta:proposta di recupero”.
Obiettivo della Sezione Abruzzo dell’AIPAI è creare un Centro di documentazione permanente sull’Archeologia Industriale in Abruzzo e in prospettiva realizzare un EcoMuseo sulla storia dell’industria abruzzese.
Giuseppe La Spada
Coor.re Reg.le AIPAI
3391484482
giulaspa@libero.it
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mercoledì 10 dicembre 2008
domenica 7 dicembre 2008
FESTIVAL DELLE LETTERATURE DAL 10 AL 14 DICEMBRE 2008
La sesta edizione del Festival delle Letterature della città di Pescara, a cura di Giovanni Di Iacovo col sostegno dell’assessorato comunale alla Cultura, è un evento ormai ampiamente radicato nel panorama culturale della città, grazie alla qualità degli ospiti e alla partecipazione di un pubblico che cresce e che lo attende con ansia anno dopo anno.
Diffondere l’amore per il libro e la lettura, incoraggiare ed aiutare i giovani talenti ad emergere, coinvolgere i luoghi della città dedicati alla creatività e ai tanti ambiti espressivi (musica, arte, teatro) e connetterli con la letteratura, queste le tante anime che contraddistinguono il festival e ne determinano l’originalità rispetto ai suoi tanti omologhi.
Il parco ospiti anche quest’anno è quantomai eclettico e tocca tanti ambiti della scena letteraria nazionale e locale:
Cinzia Tani, esperta di criminologia ha pubblicato numerosi libri sui fatti di sangue, specie all'interno della coppia o dell'universo familiare;
Tommaso Pincio, narratore distopico dei miti del nostro tempo, è appena uscito col romanzo “Cinacittà” (Einaudi, Stile Libero);
Diego De Silva esploratore del degrado meridionale Con il suo ultimo romanzo, "Non avevo capito niente" (Einaudi, 2007), ha vinto il Premio Napoli;
Eraldo Affinati, attento alle storie dell’infanzia devastata dalla guerra e della violenza, uno degli scrittori italiani più significativi delle ultime generazioni, ha una lunga attività di critico militante, un costante interesse per le vicende novecentesche;
Andrea Monda, tra i massimi esperti italiani di letteratura fantasy, da Tolkien (Il Signore degli anelli) a C.S. Lewis (le cronache di Narnia), ha realizzato il saggio “L’Anello e la Croce. Significato teologico de Il signore degli anelli”;
Giovanni D'Alessandro esperto di letteratura anglosassone e di critica e storia dell'arte, risiede a Pescara, scrive sulle pagine del Centro, prolifico romanziere Ha appena pubblicato l'antologia di racconti, "Il guardiano dei giardini del cielo";
Roberto Pazzi, poeta tra i migliori autori della linea fantastico-visionaria della nostra narrativa, affermatosi presso il grande pubblico con romanzi di genere storico fantastico, è considerato tra i più originali narratori italiani;
Raffaele De Ritis regista teatrale, esperto di rilievo internazionale di circo, nato a Pescara dove risiede e dirige il festival di arti circensi “Funambolika”, presenta un volume sulla storia del circo che non ha eguali nella saggistica internazionale di genere;
Daniela Musini, presenta un saggio su Eleonora Duse;
Roberta Iacobucci, nata a Popoli e risiede e lavora a Bolognano, ha appena vinto il premio speciale della giuria nella sezione narrativa edita del premio “Histonium”, con l’opera La Piuma Nera;
le case editrici abruzzesi Noubs e Neo, l’una con Emiliano Tolve e il suo libro-inchiesta su Che Guevara e l’altra con un antologia di fiabe reinterpretate da scrittori locali tra cui molti esordienti.
Il Festival ha anche una sezione serale che ospita spettacoli, performance e proiezioni:
le invenzioni di due animatori delle notti dance cittadine, Arnaldo Guido e Alessandro Di Carlo tra letteratura e dj set;
un reading dedicato a Pennac e uno spettacolo musicale poetico ispirato al grande sceneggiatore Tonino Guerra.
L’intero programma è su http://www.festivaldelleletterature.com/
MUSEO COLONNA
INFO: 0854283266 347-7851667
Diffondere l’amore per il libro e la lettura, incoraggiare ed aiutare i giovani talenti ad emergere, coinvolgere i luoghi della città dedicati alla creatività e ai tanti ambiti espressivi (musica, arte, teatro) e connetterli con la letteratura, queste le tante anime che contraddistinguono il festival e ne determinano l’originalità rispetto ai suoi tanti omologhi.
Il parco ospiti anche quest’anno è quantomai eclettico e tocca tanti ambiti della scena letteraria nazionale e locale:
Cinzia Tani, esperta di criminologia ha pubblicato numerosi libri sui fatti di sangue, specie all'interno della coppia o dell'universo familiare;
Tommaso Pincio, narratore distopico dei miti del nostro tempo, è appena uscito col romanzo “Cinacittà” (Einaudi, Stile Libero);
Diego De Silva esploratore del degrado meridionale Con il suo ultimo romanzo, "Non avevo capito niente" (Einaudi, 2007), ha vinto il Premio Napoli;
Eraldo Affinati, attento alle storie dell’infanzia devastata dalla guerra e della violenza, uno degli scrittori italiani più significativi delle ultime generazioni, ha una lunga attività di critico militante, un costante interesse per le vicende novecentesche;
Andrea Monda, tra i massimi esperti italiani di letteratura fantasy, da Tolkien (Il Signore degli anelli) a C.S. Lewis (le cronache di Narnia), ha realizzato il saggio “L’Anello e la Croce. Significato teologico de Il signore degli anelli”;
Giovanni D'Alessandro esperto di letteratura anglosassone e di critica e storia dell'arte, risiede a Pescara, scrive sulle pagine del Centro, prolifico romanziere Ha appena pubblicato l'antologia di racconti, "Il guardiano dei giardini del cielo";
Roberto Pazzi, poeta tra i migliori autori della linea fantastico-visionaria della nostra narrativa, affermatosi presso il grande pubblico con romanzi di genere storico fantastico, è considerato tra i più originali narratori italiani;
Raffaele De Ritis regista teatrale, esperto di rilievo internazionale di circo, nato a Pescara dove risiede e dirige il festival di arti circensi “Funambolika”, presenta un volume sulla storia del circo che non ha eguali nella saggistica internazionale di genere;
Daniela Musini, presenta un saggio su Eleonora Duse;
Roberta Iacobucci, nata a Popoli e risiede e lavora a Bolognano, ha appena vinto il premio speciale della giuria nella sezione narrativa edita del premio “Histonium”, con l’opera La Piuma Nera;
le case editrici abruzzesi Noubs e Neo, l’una con Emiliano Tolve e il suo libro-inchiesta su Che Guevara e l’altra con un antologia di fiabe reinterpretate da scrittori locali tra cui molti esordienti.
Il Festival ha anche una sezione serale che ospita spettacoli, performance e proiezioni:
le invenzioni di due animatori delle notti dance cittadine, Arnaldo Guido e Alessandro Di Carlo tra letteratura e dj set;
un reading dedicato a Pennac e uno spettacolo musicale poetico ispirato al grande sceneggiatore Tonino Guerra.
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